Cina: divieto di mining di Bitcoin e Criptovalute

Non è la prima volta che la Cina cerca di mettere dei divieti nel mondo delle criptovalute.

Il precedente divieto di settembre 2017 riguardava le ICO (offerta iniziale di moneta), oltre poi alla chiusura di alcuni exchange di criptovalute.

Questa v0lta la Cina vuole mettere fine al mining di Bitcoin e criptovalute. Ricordiamo che la Cina ad oggi è uno dei paesi dove l’attività di mining è più consistente.

Dunque la Cina vuole aumentare il costo dell’energia elettrica come prima cosa in modo da scoraggiare l’attività di mining, e sappiamo bene che il mining consuma molta energia.

La Cina giustifica questo divieto di mining perchè teme una crisi finanziaria nel mondo delle criptovalute oltre che l’inquinamento creato dall’enorme consumo di energia elettrica. Sembra infatti che la maggior parte dell’ energia elettrica sia generata da fonti fossili con un alto tasso di inquinamento.

Ma davvero la Cina è preoccupata per questo inquinamento energetico, essendo la Cina uno dei paesi già più inquinati del mondo, oppure il timore è un altro a fronte di molte persone che si sono arricchite con le criptovalute?!

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Forse la paura più grande della Cina è non riuscire e non poter avere il controllo su queste transazioni anonime e digitali, evasione delle tasse, attività criminali ecc ecc…

Dall’altro lato la ricchezza prodotta da Bitcoin fa comunque comodo alle autorità cinesi, quindi metteranno davvero il divieto di minare Bitcoin e criptovalute? La Cina sembra vietare tutte le nuove migliori tecnologie, ricordiamo che in Cina c’è il ban di google e facebook!

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