In crescita l’economia USA, freno a mano Su Europa e Italia

Secondo Confindustria, vi è una crescita economica mondiale graduale e attraverso le analisi effettuate nella prima metà del 2018 si è appurato che il baluardo di tale crescita proviene principalmente dagli USA, seguiti in maniera arrancante dall’Europa che stenta a procedere ma punta dritto anche se a piccoli passi verso una ripresa tardiva, dovuta soprattutto alle crescenti tensioni politiche tra gli stati membri, primo fra tutti lo Stato Italiano che negli ultimi 80 giorni ha risentito della forte insicurezza dovuta alla prolissa ricerca di un incarico per un governo stabile.

Tutto ciò nei giorni scorsi, ha creato un aumento sostanziale dello spread (che ha raggiunto i livelli massimi di 300 punti ed un incremento anche sui tassi sui titoli di Stato con scadenza a due anni) e come se non bastasse, a dare il colpo finale è stata la minaccia di impeachment ai danni del Capo dello Stato che ha spaventato gli investitori esteri.

Ad oggi l’allarme sembrerebbe essere definitivamente rientrato e dopo la “tempesta Italiana” si prospetta una graduale ma affannata ripresa.

Secondo Confindustria, bisognerà ricostruire la fiducia poiché un nuovo periodo negativo, determinerebbe una situazione economica volta all’aumento dei tassi di interesse per imprese e famiglie italiane, fenomeno assolutamente da scongiurare.

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