L’Europa punta allo spazio

Questa settimana, la commissione europea ha proposto l’aumento del budget dedicato alla ricerca spaziale.

Tra gli obiettivi della commissione, ci sarebbe quella di aumentare la competizione e la gestione dei satelliti europei che forniscono servizi su tutto il territorio.

È stata dichiarata la volontà di stanziare qualcosa come 16 miliardi di euro di investimenti a partire dal 2021 con termine finale 2027.

Si tratta di un aumento sostanziale (circa 5 miliardi in più rispetto all’arco temporale che va dal 2014 al 2020) degli investimenti europei dedicati all’ingegneria spaziale.

Tutto ciò servirà a spronare, migliorare e posizionare al meglio l’economia spaziale europea, in vista dell’arrivo di nuove tecnologie oltre che per la nascita e velocissima evoluzione delle grandi aziende spaziali straniere di nuova generazione.

I nuovi arrivati sul mercato, potrebbero diventare nel giro di pochi anni, i leder del settore poiché avvantaggiati dall’appoggio di nuove tecnologie che rendono sempre più competitivi i gruppi di ricerca e sviluppo di codeste aziende.

L’Europa quindi, punta in alto attraverso il “via” da parte di Bruxelles che ha confermato lo sblocco di  questi investimenti dedicati soprattutto all’evoluzione della “tecnologia satellitare”, grazie ai progetti Galileo ed Egnos che forniranno servizi sempre più precisi e prestazionali.

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