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Liguria contro il turismo low cost : spiagge libere a numero chiuso

By Mariagrazia Montuori / Published on mercoledì, 05 Lug 2017 09:37 AM / No Comments / 175 views

In Liguria parte l’allarme spiagge libere! Arrivata la bella stagione, le poche spiaggette libere di ogni località balneare vengono prese d’assalto dai migliaia di turisti che ogni giorno si riversano sulle coste italiane. Si contano più di 200 persone in soli 300 metri quadrati di spiaggia e i disagi ai cittadini sono molteplici e incessanti.

Perciò in Liguria è partita una forte campagna per la regolamentazione delle spiagge libere, in particolare l’iniziativa è partita dal sindaco di Alassio, Enzo Canepa, che si schiera contro l’anarchia che regna sulle spiagge italiane e liguri.

“Spiaggia libera non vuol dire qualsiasi cosa, questa possibilità non è più tale se c’è sovraffollamento, maleducazione imperante, abbandono di rifiuti, mancanza di rispetto. Il Comune ha il dovere di mantenere il decoro urbano, la sicurezza e il presidio sanitario. Questo a tutela di tutti: ricchi e poveri, italiani ed extracomunitari.”

Il sindaco di Alassio propone due soluzioni al problema: innanzitutto limitare il numero di bus turistici in entrata in città, ma soprattutto regolamentare l’accesso alle spiagge con un biglietto d’accesso e una steward preposto al controllo. Il sindaco di Alassio sostiene che “la gente quando paga ha più rispetto. E gli introiti servirebbero a pagare pulizia e gestione della spiaggia libera”. Una buona soluzione quindi, per garantire alla città un turismo sano e rispettoso delle regole civiche.

Spiagge libere

Ma la proposta del primo cittadino Canepa non è la prima ad essere concretizzata nel nostro paese. L’amministrazione comunale del comune di Salerno , ad esempio, ha imposto il pagamento per ogni bus che arriva in città della quota di 250 euro (circa 5 euro a persona), considerando che arrivano in città circa 1800 pullman a settimana, l’amministrazione salernitana riesce ad incassare mediamente 450.000 euro a settimana, con cui garantisce ,a turisti e residenti, pulizia, servizi e sicurezza delle spiagge libere.

Sebbene quindi limitare l’accesso alle spiagge libere possa sembrare una scelta discriminatoria, in realtà va tutta a tutela del residente ma soprattutto del turista.

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