L’italia dice no allo sbarco dei migranti sulla nave Aquarius

Ieri è stata una giornata di grande tensione sulle file politiche del nuovo governo “giallo-verde”.

La nave Aquarius, partita due giorni fa e rimasta in balia del mare senza un porto d’attracco con 629 migranti a bordo, (tra i quali donne in gravidanza e bambini), dopo aver ricevuto il rifiuto di attracco a Malta si è diretta verso la nostra penisola dove ha trovato il divieto di attracco e la chiusura di tutti i porti Italiani per volontà del Ministro dell’interno Matteo Salvini che ha dichiarato: “abbiamo smesso di chinare il capo di fronte ad un fenomeno ignorato dall’Unione Europea”.

La nave Aquarius è stata raggiunta nelle ore passate, da due motovedette Italiane che hanno accertato lo stato di difficoltà dei migranti a bordo.

Per via del divieto di attracco, purtroppo l’Aquarius è stata costretta ad arrestarsi al largo delle coste Maltesi, in attesa di nuove istruzioni.

Nelle ultime ore finalmente è arrivata l’autorizzazione di attracco in Spagna grazie al Primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez che ha comunicato: “la Spagna permetterà alla nave Aquarius con oltre 600 migranti a bordo di attraccare a Valencia. «È nostro obbligo aiutare ad evitare una catastrofe umanitaria e offrire un porto sicuro a queste persone».

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