Migliore Consulente Finanziario Indipendente: Moneyfarm

Migliore Consulente Finanziario Indipendente

In un momento storico in cui tenere i propri soldi su un conto corrente bancario equivale in pratica a vederli deprezzare giorno dopo giorno, sono molti i risparmiatori italiani alla ricerca di opportunità sulle quali impiegarli, anche a costo di correre qualche rischio.

Occorre però ricordare come le attività di carattere finanziario che sono in grado di offrire remunerazioni apprezzabili possono essere soggette a notevole volatilità. Occorre quindi conoscerle al meglio oppure affidarsi a professionisti in grado di fornire consigli tali da risultare utili per non mettere a repentaglio il proprio investimento.

Professionisti come i consulenti finanziari, ovvero quelli che possiedono le basi economiche al fine di poter individuare le migliori opportunità di guadagno per la clientela che affida loro i propri risparmi.
I consulenti finanziari possono svolgere la loro attività in totale autonomia, oppure riunirsi in strutture, ovvero società di consulenza finanziaria. Tra quelle che nel corso degli ultimi anni hanno saputo segnalare la loro presenza in Italia va ricordata in particolare Moneyfarm.

Cos’è Moneyfarm

Moneyfarm ha iniziato ad operare nel settore della consulenza finanziaria nel 2011, mettendosi subito in luce per i notevoli risultati ottenuti. A fondare la società sono stati Giovanni Daprà e Paolo Galvani, già attivi nel settore da anni. La sua partenza è stata contrassegnata dalla raccolta di ingenti capitali messi a disposizione da investitori che avevano già avuto modo di apprezzare i due fondatori nel corso della loro attività precedente.

Una volta poste le basi per una rapida crescita, Moneyfarm ha concretizzato le premesse diventando una delle maggiori aziende europee nel settore della consulenza finanziaria online.
Per capire meglio la sua affidabilità, occorre ricordare come l’azienda goda delle regolari autorizzazioni rilasciate dalle authority preposte al controllo dei mercati, in particolare quelle concesse da CONSOB (Commissione nazionale per le società e la Borsa) in Italia e da FCA (Financial Conduct Authority) nel Regno Unito.

La sua attività viene portata avanti facendo leva soprattutto sulle tre sedi operative dislocate tra Milano, Cagliari e Londra, cui si appoggia la squadra formata da quasi un centinaio di professionisti del settore.

Il suo sviluppo è stato addirittura travolgente nel corso del 2018, quando Moneyfarm ha messo a segno una crescita del 300% per quanto concerne i capitali affidati dagli investitori alle sue cure. Segno evidente di una fiducia in aumento, testimoniata del resto dalle cifre: oltre 30mila clienti per un ammontare complessivo di capitali gestiti che ha superato la soglia del mezzo miliardo di euro.

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Altro evento da ricordare, per dare i giusti contorni alla evoluzione di Moneyfarm è poi la partnership siglata con Banca Sella, che ha consentito di ampliare il servizio di B2B. Sempre nel corso del 2018, l’azienda ha poi proceduto all’acquisizione di Vaamo, considerato dagli esperti uno dei maggiori robo-advisor teutonici.

 

Cosa fa Moneyfarm

Come abbiamo visto, quindi, Moneyfarm raccoglie capitali da investire. Ma come porta avanti la sua opera di consulenza? In pratica i professionisti che lavorano al suo interno prendono in carico i vari clienti ed esplorano le condizioni di partenza, ovvero il profilo di rischio e le esigenze degli stessi.

In tal modo è possibile creare soluzioni di investimento personalizzate e strutturate come un abito cucito su misura.
Proprio al fine di conseguire l’obiettivo prefissato, i consulenti di Moneyfarm usano strumenti come la diversificazione (non solo geografica, ma anche di tempo e tra titoli) cercando di contenere per quanto possibile i costi di gestione puntando su fondi di investimento che sono in grado di dare garanzie sotto questo aspetto in una logica di medio-lungo periodo.

I piani di accumulo che sono proposti alla clientela sono a loro volta estremamente flessibili, tanto da poter essere interrotti per un certo periodo o definitivamente, con versamenti a loro volta variabili anche nell’importo, senza che le decisioni in tal senso comportino un aggravio dei costi.

Chi aderisce a questa formula deve comunque aderire ad una soglia minima di investimento iniziale, fissata a quota 5mila euro.

Come funziona Moneyfarm

Una volta che il cliente abbia sottoscritto il contratto e versato quanto indicato sullo stesso per iniziare il suo PAC, presso la “Saxo Capital Markets UK Limited”, deve compilare un questionario, che fungerà da base per il professionista chiamato a seguire il suo specifico caso, in quanto andrà a precisarne il livello di rischio accettabile, passibile di ricalibratura una volta ogni dodici mesi.

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Come abbiamo già ricordato, il piano può essere sospeso a piacimento dall’utente e per quanto riguarda i costi sono quelli citati nell’abbonamento concordato. Non esistono quindi spese di apertura, chiusura o negoziazione e l’unico costo da sostenere è quello percentuale sulla cifra investita che può andare da un minimo dello 0,30% ad un massimo dell’1% all’anno, oltre a quello previsto dai fondi, il quale si aggira solitamente su una media inferiore allo 0,30%.

 

Le opinioni su Moneyfarm

Sinora abbiamo cercato di spiegare cosa è effettivamente Moneyfarm e come opera per cercare di attrarre clienti. Naturalmente di fronte a strumenti di questo genere sono in molti a chiedersi se sia il caso di affidargli i propri risparmi o se invece non sia il caso di puntare su altri.

La prima cosa da puntualizzare, comunque, è proprio la serietà di Moneyfarm, testimoniata del resto dalla sua forza di attrazione. Se la società non godesse di notevole reputazione non sarebbe mai riuscita a raccogliere oltre mezzo miliardo di euro e fidelizzare migliaia di investitori.

La serietà è peraltro dimostrata proprio dalla particolare politica adottata dall’azienda, che ha deciso di alzare il livello delle commissioni sugli investitori più piccoli, in modo da scoraggiarli, e di abbassarle per quelli più grandi. In conseguenza di ciò, investire somme inferiori ai 10mila euro può risultare sconveniente.

Dall’altro canto, una decisione simile consente ai professionisti che vi lavorano di concentrarsi su un numero minore di clienti caratterizzati però da cifre di investimento abbastanza importanti. Clienti che con tutta evidenza apprezzano la remunerazione dei capitali impiegati, decidendo quindi di protrarre nel tempo la loro esperienza in Moneyfarm.

Per coloro che invece non vogliono arrivare a livelli di investimento impegnativi può rivelarsi molto più adatto puntare su uno degli ETF (exchange-traded fund) proposti da molte piattaforme online, a costi di gestione tali da poter risultare più convenienti.

 

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