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Palermo, la città d’arte dai mille volti

By Filippo Martin / Published on venerdì, 09 Dic 2016 11:01 AM / No Comments / 446 views

Immaginare Palermo come una signora elegante, garbata, voce calda come il sole, che pronuncia parole d’amore: Onde che mi sfiorano, montagne fiere mi proteggono la schiena. Venditori ambulanti accarezzano il mio manto, accompagnato dall’abbanniata. I mercati sono gioielli di colori, sapori e odori. E poi l’impronta dei popoli che mi hanno dominata su chiese, palazzi e teatri. Questa, in poche righe, è Palermo, una città dai mille volti, colori, odori e sapori. Testimone di diverse culture: fenicia, greca, romana, araba, normanna, sveva, francese e spagnola. Conserva tracce evidenti del suo passato: cupole arabe, chiese barocche, palazzi in stile liberty o teatri neoclassici, giardini settecenteschi e ancora mercati storici convivono in armonia.

La prima cosa che si può ammirare del capoluogo della Sicilia sia che si arrivi in auto, in nave o in aereo è il suo splendido mare. Nonostante le varie dominazioni, Palermo conserva una sua forte identità. Città rumorosa, città dove i venditori ambulanti usano ancora oggi “l’abbanniata”, una sorta di “canto” per promuovere i prodotti che vendono, Palermo è senza dubbio un luogo affascinante da visitare con i suoi splendidi monumenti. Così non può mancare una visita alla Cattedrale, testimone del passato multietnico della città, un edificio la cui costruzione parte nel XII secolo e poi rimaneggiato e adornato da una cupola settecentesca e un campanile medievale. La Cattedrale è stata costruita su una basilica preesistente, quindi trasformata in moschea dagli arabi e poi, in epoca normanna, riconsegnata alla religione cristiana, è adornata da decorazioni gotiche e custodisce le reliquie della santa patrona della città, Santa Rosalia, e le tombe degli imperatori Ruggero II e Federico II.

Altra tappa per una visita della città è costituita dal Palazzo dei Normanni, che fu in origine un edificio arabo, ed è da sempre sede del potere: è infatti la sede dell’Assemblea regionale siciliana.  In passato è stato la dimora dei sovrani del Regno di Sicilia e la sede imperiale di Federico II e Corrado IV. Al primo piano si trova la Cappella Palatina con i suoi splendidi mosaici di influenza bizantina. Una visita merita senza dubbio anche la chiesa Martorana dall’alto campanile ad arcate di epoca normanna. A pochi passi dalla chiesa si può visitare la fontana Pretoria in stile barocco. Sulla piazza si affaccia il seicentesco palazzo del Municipio.

Tra corso Vittorio Emanuele e via Maqueda c’è piazza Vigliena, meglio conosciuta come i “Quattro Canti”, decorata con statue e fontane del Seicento. Superata la piazza, percorrendo la via Maqueda, si raggiunge il Teatro Massimo, in piazza Verdi, tempio della lirica, in stile neoclassico. Poco più avanti, dalla via Ruggero Settimo si arriva al Teatro Politeama Garibaldi, costruito a metà dell’Ottocento in stile pompeiano. Altra attrattiva palermitana è il Teatro dei Pupi, ovvero il Teatro delle marionette, con protagonisti da sempre Carlo Magno e i paladini.

Percorrere via Libertà significa immergersi nell’architettura ottocentesca e liberty. Qui si trova anche il magnifico Giardino Inglese. Non mancano poi le costruzioni orientaleggianti, che risalgono al regno di Guglielmo II, poco lontane dal centro, troviamo infatti la Zisa e La Cuba, questa si trova lungo il corso Calatafimi. Meritano una visita anche i dintorni della città: Mondello, spiaggia dei palermitani, e Monreale con la sua splendida Cattedrale.  Chi vuole davvero immergersi nella realtà palermitana non può non visitare i mercati della città: dalla Vucciria al mercato di Ballarò, dal Capo al Borgo Vecchio, viaggio tra odori, sapori e vivacità. Per gli amanti della vita mondana poi, Palermo offre numerosi locali, dove è possibile mangiare e bere sino a notte inoltrata.

Palermo e il Festino della Santuzza

La festa in onore della Patrona si svolge dal 13 al 15 luglio di ogni anno. Santa Rosalia era la nobile figlia del duca Sinibaldo, che rinunciò alla vita mondana e a soli 14 anni si ritirò nella grotta di Monte Pellegrino, dove trovò la morte in solitudine. Nel 1624 Palermo fu colpita dalla pestilenza. Fu allora che la santa apparve ad un cacciatore che ne trovò le ossa e le portò in trionfo in città. Così facendo si spense la peste. Da quel momento i palermitani costruirono, per gratitudine, il Santuario a Santa Rosalia sul Monte Pellegrino e la elessero loro patrona. I festeggiamenti si svolgono organizzando spettacoli lungo il Cassaro, dalla Cattedrale a Porta Felice, facendo sfilare per la strada il carro che trasporta la Santuzza e si conclude con i giochi pirotecnici. Mentre il 4 settembre si svolge la processione al Santuario.

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