14

Perchè si russa?  

perche si russaIl fenomeno del russare consiste nell’emissione, durante il sonno, di un suono associato all’attività respiratoria. Ma perché si russa? È solo un problema dovuto al proprio fisico, quindi per esempio, sovrappeso o setto nasale deviato o deriva da problemi psicosomatici? In questa guida cercheremo di rilevare le cause e i rimedi per evitare di russare.

Cause del russare

Russare durante il sonno può essere un segno, o il primo allarme, di apnea ostruttiva del sonno. Può essere sintomo di ostruzioni respiratorie e non dovrebbe quindi essere preso alla leggera, anzi, appena il problema diventa più serio è meglio consultare un otorinolaringoiatra che può aiutarvi a capire qual è il problema anatomico che fa sì che russiate e offrirvi una soluzione per questo disturbo.

Mentre si dorme le vie respiratorie a livello di testa e collo si rilassano e, per questo, si restringono; si pensa che questo restringimento delle vie aeree aumenti la velocità e la pressione con cui l’aria vi passa attraverso, causandone la vibrazione e il rumore.

Queste vibrazioni possono danneggiare i vasi sanguigni che alimentano i muscoli di testa e collo e, negli anni, indebolirli, diventando sempre meno capaci di mantenere le vie aeree aperte e pervie. Quindi chi russa potrebbe inoltre soffrire di:

  • Scarso tono muscolare della lingua e della gola. Se i muscoli sono troppo rilassati, la lingua ricade all’indietro nella gola, oppure i muscoli della gola si restringono e impediscono una corretta respirazione.
  • Eccessivo ingombro dei tessuti della gola. I bambini con le tonsille e le adenoidi gonfie, per esempio, russano molto frequentemente.
  • Palato molle e ugola troppo lunghi. Se il palato è troppo lungo, va a ostruire parzialmente l’apertura tra il naso e la gola.

Esistono anche alcuni fattori esterni che provocano questa attività, come per esempio:

  • Essere sovrappeso; le persone con qualche chilo in più possono infatti avere un eccesso di tessuti molli nel collo, che provoca il restringimento delle vie aeree.
  • Assumere alcol o farmaci; Un lieve rilassamento è normale durante le fasi di sonno profondo, però potrebbe diventare un problema se viene aggravato dall’alcol o dai farmaci che provocano sonnolenza.
  • Se il naso è congestionato o ostruito l’organismo deve fare uno sforzo maggiore per far passare l’aria, in questo modo si crea un vuoto maggiore del solito nella gola, che tende a far avvicinare tra loro i tessuti molli. Si può russare, quindi, solo durante l’allergia ai pollini, oppure solo nel corso del raffreddore o della sinusite. L’ostruzione può anche essere provocata da anomalie anatomiche del naso o del setto nasale, ad esempio dal setto nasale deviato (malformazione delle pareti che separano le narici).
  • Il fumo è causa di infiammazione delle vie aeree e questo può essere causa di peggioramento del disturbo.

I principali rimedi

Le terapie dipendono dall’entità del restringimento delle vie aeree superiori ed in alcuni casi possono essere coinvolti diversi specialisti, come abbiamo visto all’inizio.

Per cominciare, possiamo affermare che, in base alle cause esterne presentate prima, esistono anche dei facili rimedi per modificare il proprio stile di vita per risolvere definitivamente il problema, per esempio:

  • perdere peso
  • evitare di consumare alcolici, soprattutto nelle ore che precedono il riposo
  • smettere di fumare,
  • praticare esercizio fisico regolarmente
  • dormire sdraiati su un fianco, anziché supini,
  • alzare il materasso sotto la testa di una decina di centimetri o usare un cuscino più alto

Se, invece, la causa dovesse essere una deviazione nasale, allora si possono provare rimedi come i cerottini nasali o i dilatatori.

In entrambi i casi l’obiettivo è quello di dilatare le vie aeree prevenendo il restringimento che causa l’aumento di pressione dell’aria.

Esistono poi apparecchi più complessi studiati per la bocca, ma in questo caso è preferibile che la prescrizione sia fatta dall’otorino a seguito della visita; si tratta in genere di dispositivi mobili di avanzamento della mandibola, in grado di creare uno spazio maggiore tra la lingua e la faringe, facilitando il decorso dell’aria. Sono ben tollerati dai pazienti e permettono spesso ottimi risultati.

Quando,invece, i rischi o le complicazioni sono elevati e non si riesce a trattare il disturbo in modo non invasivo è possibile ricorrere ad alcune soluzioni chirurgiche; l’intervento è infatti in genere considerato come ultima risorsa, quando tutte le altre opzioni di trattamento sono state provate, ma senza successo.

Nei casi in cui ci sono evidenti problemi anatomici, come la presenza di tonsille particolarmente grandi, l’intervento è la soluzione di elezione. Oppure si possono fare interventi come:

  • L’uvulopalatofaringoplastica (UPPP) è un intervento chirurgico in grado di curare il russamento e l’apnea ostruttiva nel sonno. Rimuove il tessuto in eccesso del palato molle e riapre le vie respiratorie.
  • Gli interventi di termoablazione eliminano l’eccesso di tessuto nei turbinati nasali, alla base della lingua e/o nel palato molle e sono usati sia per il russamento sia per le apnee ostruttive.
  • Tra i metodi usati per aumentare la rigidità del palato molle senza rimuovere alcun tessuto ricordiamo l’iniezione di una sostanza irritante che irrigidisce la zona circostante l’ugola.
  • L’avanzamento del genioglosso e dello ioide è un intervento chirurgico che serve per curare l’apnea ostruttiva del sonno. Previene il collasso della parte bassa della gola e spinge in avanti i muscoli della lingua, riaprendo le vie aeree ostruite.

Il russare è veramente fastidioso, a volte più per chi c’è accanto, che per noi, ma come abbiamo detto, non deve essere preso sotto gamba.

Se questo articolo ti è piaciuto continua a seguirci sulla nostra pagina facebook e iscriviti al nostro canale Telegram per rimanere sempre aggiornato! Ti potrebbe interessare:

Show Comments

No Responses Yet

Leave a Reply

Home - Contatti - Redazione - Disclaimer e Privacy - Cookie