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Spiaggia fascista a Chioggia : inni al duce e cartelli razzisti

By Mariagrazia Montuori / Published on domenica, 09 Lug 2017 11:57 AM / No Comments / 2093 views

Lo stabilimento “Punta Canna” , a Chioggia, è stato trasformato dal suo proprietario in una vera e propria spiaggia fascista.

 

Gianni Scarpa , 64 anni, proprietario dell’ormai famosissimo lido “Punta Canna”, è riuscito a ricreare sotto qualsiasi aspetto un’atmosfera tutta ambientata nell’Italia fascista degli anni 20.

Lo stabilimento è costellato di tantissimi cartelli che inneggiano al regime fascista. Già a partire dall’ingresso del parcheggio, in cui svetta un cartello con su scritto “Zona antidemocratica e a regime.Non rompete i c… “, i clienti capiscono di stare per addentrarsi in un’atmosfera alquanto “particolare”.

Altri poster che ci hanno davvero impressionato sono quelli con su scritto: “Questo è più di un saluto, è uno stile di vita“, “Questo è il mio saluto, se non ti piace me ne frego“, o addirittura un cartello con l’immagine di un bambino che dice “Nonno Benito, per un’Italia onesta e più pulita“.

spiaggia fascista

Lo stabilimento è inoltre completamente adornato con elementi d’arredo che richiamano al regime fascista, tra cui aquile e fasci, scritte estremamente sessiste (“Questi sono i gabinetti per lui, per lei, per lesbiche e gay“), per finire poi con l’ufficio del suo proprietario: pieno zeppo di simboli mussoliniani e addirittura un vero e proprio cannone che spara dalla finestra.

Ma la cosa che rende lo stabilimento “Punta Canna” un posto davvero “unico” sono soprattutto le comunicazioni che Scarpa tiene dal suo ufficio (ogni mezz’ora di regola, o anche quando ne ha semplicemente voglia) e che diffonde tramite altoparlanti su tutta la spiaggia: discorsi pieni di insulti alla democrazia e molto spesso anche al Papa (“Lui vuole costruire ponti e non muri? Gliene costruiamo uno noi da Roma a Buenos Aires, così lo rispediamo da dove è venuto”). Il suo ultimo “discorso” (di quasi un’ora!) recitava, ad esempio, queste parole:

“Sono molto contento di avere una clientela esemplare. Guardatevi in giro, oggi siete 650, non c’è una cicca, non c’è una salvietta a terra. A me la gente maleducata mi fa schifo…a me la gente sporca mi fa schifo…A me la democrazia mi fa schifo…Io sono totalmente antidemocratico e sono per il regime. Ma non potendolo esercitare fuori da casa mia, lo esercito a casa mia. A casa mia si vive in totale regime… qui è casa mia e di conseguenza si vive a regime.”

 

 

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