Moneyfarm rendimenti degli ultimi anni

Moneyfarm rendimenti

Che cos’è Moneyfarm

Moneyfarm è un servizio di consulenza finanziaria indipendente che negli ultimi 4 anni, per 4 volte consecutive, è stato indicato come il migliore del settore. Si tratta di un ottimo supporto per la gestione del proprio capitale e per determinare modalità di investimento su misura.

Innanzitutto l’utente deve compilare un questionario online, così da dare al consulente finanziario tutte le informazioni utili per identificare il proprio profilo di rischio e gli obiettivi del tuo investimento. A questo punto lo staff di Moneyfarm realizza un portafoglio diversificato su misura del cliente facendo riferimento ai dati estrapolati e lo propone all’utente.

 

Dopo aver ricevuto la sua approvazione e il primo versamento del capitale le modalità di investimento possono avere luogo. A differenza di quanto accade per le consulenze finanziarie eseguite tramite canale bancario, Moneyfarm si caratterizza per una maggiore trasparenza, costi ridotti e una gestione personalizzata.

Fondato nel 2011 da Paolo Galvani e Giovanni Daprà e lanciata nel’aprile 2012 in Italia, rappresenta una risposta di più alta qualità alla crisi del 2008 del settore bancario. In pochi anni questa start-up si è imposta sul mercato, espandendosi sia sul territorio nazionale che all’estero.

Si tratta di una novità rivoluzionaria per quanto riguarda il venture capital italiano e la gestione digitale del risparmio. Anche per questo motivo sono presenti tra gli investitori società leader come Allianz Assicurazioni (diventato il più importante investitore di minoranza a partire dal maggio 2018), United Ventures (dall’agosto 2012) e il fondo di Cabot Square Capital e il colosso delle assicurazioni Allianz.

Nel febbraio 2016 Moneyfarm è comparsa anche sul mercato del Regno Unito nel 2016, mentre l’acquisizione della start-up Vaamo nel novembre 2018 ha permesso l’apertura a quello tedesco.

 

Moneyfarm rendimenti: cosa tenere a mente

I rendimenti variano a seconda del tipo di portafoglio di investimento scelto. Infatti i vari profili si differenziano per la diversa conoscenza del marcato da parte dei clienti, la propensione al rischio e gli obiettivi prefissi. Per far fronte a tutte le varie esigenze e richeiste degli utenti Moneyfarm ha elaborato:

6 diversi livelli di rischio. Si va dall’approccio più cauto a quello focalizzato sugli investimenti con maggior rischio;

12 portafogli di investimento.

In secondo luogo il rendimento varia in base alla somma investita dal cliente. Ad esempio, se l’ammontare del capitale sopra i 50.000 euro, all’interno del portafoglio possono essere presenti non oltre 14 ETF exchange traded funds.

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Se invece gli investimenti non oltrepassano l’importo di 50.000 euro, possono essere compresi nel portafoglio Monyfarm 7 ETF al massimo. Un altro aspetto da tenere in considerazione è il fatto che questo servizio di consulenza finanziaria si caratterizza per un alto livello di diversificazione dei prodotti oggetto di investimento.

Di conseguenza i rendimenti variano sia in base agli asset class prescelti che a seconda della loro combinazione con il profilo di riferimento. Ad esempio, un portafoglio di livello 4 con un capitale inferiore a 50.000 euro ha rendimenti pari a:

il 3% per la liquidità;

il 7% per le obbligazioni societarie Investment grade;

il 5% per le azioni relative ai Paesi emergenti;

il 20% per le obbligazioni governative a breve termine e la liquidità;

il 39% per le azioni relative ai Paesi sviluppati;

il 14% per le obbligazioni societarie HY & governative che fanno riferimento ai Paesi emergenti.

Se invece il portafoglio 4 si caratterizza per un capitale superiore a 50.000 euro, i rendimenti ammontano a:

il 3% per la liquidità;

il 4% per le obbligazioni societarie Investment grade;

il 5% per le azioni relative ai Paesi emergenti;

il 18% per le obbligazioni governative a breve termine e la liquidità;

il 41% per le azioni relative ai Paesi sviluppati;

il 14% per le obbligazioni societarie HY & governative che fanno riferimento ai Paesi emergenti;

il 3% per gli investimenti immobiliari e le materie prime.

Al contrario un profilo 6 il cui capitale di investimento non oltrepassa i 50.000 eur, presenta rendimenti pari a:

il 3% per la liquidità;

il 5% per le obbligazioni societarie Investment grade;

il 10% per le obbligazioni governative a breve termine;

il 56% per le azioni relative ai Paesi sviluppati;

il 15% per le obbligazioni societarie HY & governative che fanno riferimento ai Paesi emergenti;

il 6% per le azioni che fanno riferimento ai Paesi emergenti;

il 5% per gli investimenti immobiliari e le materie prime.

 

Quali sono stati i rendimenti Monyfarm negli ultimi anni

I rendimenti Moneyfarm hanno registrato una tendenza alla crescita negli ultimi anni, tuttavia è bene ricordare che, proprio per le loro caratteristiche, questi investimenti presentano sempre un margine di rischio più o meno ampio. Rispetto al 2018 i vari profili hanno registrato un incremento del:

1,7%, per il portafoglio dal livello di rischio 1;

3%, per il portafoglio di livello 2;

4,2%, per il portafoglio di rischio 3;

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5%, per il portafoglio con un profilo di rischio 4;

6,6%, per il portafoglio con un livello di rischio 5;

6,8%, per il portafoglio di livello 6.

Si ricorda che si fa riferimento a un capitale inferiore a 50.000 euro. Per quanto riguarda i rendimenti dei portafogli Moneyfarm da dicembre 2011 si rivelano le seguenti tendenze di crescita:

+ 13,7% per il portafoglio 1. Questa tipologia di investimento si caratterizza per avere un rendimento con il livello più costante in assoluto. Si è registrato un calo soltanto tra la metà del 2015 e la metà del 2016. Nel periodo successivo la crescita è aumentata, migliorando anche il trend precedente;

+ 24,7% per il portafoglio 2. A differenza della soluzione precedente, questo profilo si caratterizza per una maggiore fluttuazione delle performance, anche se questo fatto si verifica nel medio-lungo periodo. I rendimenti di questo portafoglio sono stati molto elevati dal 2012 alla metà del 2015, periodo in cui la crescita registrata ammontava al 23%. Successivamente si è verificato un calo abbastanza deciso e continuato che si è prolungato fino alla metà del 2017. In questo arco di tempo si è raggiunto anche un rendimento del 15%, tuttavia bisogna tenere a mente che si tratta di un buon risultato nell’ambito della consulenza finanziaria. Quindi, una volta giunti nella seconda metà del 2017, i rendimenti hanno continuato a salire fino alle cifre attuali;

+ 35,6% per il portafoglio 3. Anche in questo caso la tendenza dei rendimenti risulta essere simile a quella del portafoglio con un livello di rischio 2;

+ 43,7% per il portafoglio 4;

+ 60,4% per il portafoglio 5. Questa tipologia si caratterizza per essere molto apprezzata dagli investitori perché presenta il migliore rendimento netto;

+ 62,6% per il portafoglio 6.

Si ricorda che per analizzare le tendenze di crescita dei rendimenti sono stati presi in considerazione portafogli con un capitale pari a 30.000 euro e per i quali la somma di base è rimasta invariata. Proprio per questo motivo non sono stati effettuati in questo periodo successivi investimenti oppure disinvestimenti. Infine è bene tenere a mente che si tratta di investimenti netti perché tutti i costi sono inclusi nel calcolo.

 

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