Bonus smartphone e pc: come comprarli col credito d’imposta

Tra le somme stanziate dal Governo figura pure il bonus smartphone e pc. Andiamo a vedere che cosa significa e come ottenerlo.

Smartphone

Come beneficiare del bonus smartphone e pc per l’acquisto con il credito di imposta? La domanda è di stretta attualità, tanto che trova un chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate. Attraverso una Circolare proprio sull’incentivo per beni strumentali, mediante la maturazione dei crediti di imposta, il Fisco ha fornito alcune preziose indicazioni.

Bonus smartphone e pc: chiarimento dall’Agenzia delle Entrate

In linea generale, l’Agenzia delle Entrate prevede il godimento del bonus smartphone e pc, date certe condizioni. Nello specifico, un requisito è indispensabile affinché i reclamanti domanda abbiano quanto auspicato. Ovvero che, nel rispetto di tutti gli altri aspetti essenziali, gli investimenti compiuti siano utili all’attività d’impresa.

La Circolare emanata dal Fisco ha, nello specifico, chiarito l’ammissione all’agevolazione pure laddove si tratti di piccoli investimenti. Nella fattispecie, l’accesso alla misura per i beni strumentali è garantito anche qualora essi presentino un costo unitario pari o inferiore a 516,46 euro. La soglia di importo in questione mira ad ammettere e favorire l’operato delle piccole attività. Difatti, risulta abbastanza abbordabile il limite, entro la quale far rientrare i pc e gli smartphone. Ma non finisce qui.

L’ampliamento con il decreto Sostegni bis

Difatti, al di là dei cellulari di ultima generazione e dei computer, permette di assicurarsi arredi per ufficio e le stampanti. La misura, introdotta dalle autorità governative un anno fa, è stata recentemente ampliata, in virtù del decreto Sostegni bis, pure all’esercizio di professioni, arti e attività d’impresa aventi un volume dei ricavi o dei compensi sopra ai 5 milioni di euro.

Tramite la maturazione del credito d’imposta, è assicurato il bonus beni strumentali, un incentivo non di poco conto e di cui è bene prendere in considerazione qualora ve ne sia la necessità. Esso è valido tanto per i nuovi beni materiali quanto per quelli immateriali. Ma a patto che essi siano destinati a strutture produttive localizzate presso il territorio dello Stato italiano

Su tale concetto non si transige. I potenziali fruitori avevano bisogno di una delucidazione affinché venisse confutato ogni sorta di dubbio in merito. In queste materie è fondamentale la trasparenza, perciò il commento delle istituzioni delegate contribuirà a una maggiore chiarezza.

Bonus smartphone e pc: il credito d’imposta maturabile

Il credito d’imposta che si matura può essere del 6 per cento o del 10 per cento della spesa sostenuta. Mentre la ripartizione, in base alle circostanze, può avvenire in tre oppure in cinque rate annuali di eguale importo.

Non vale lo stesso discorso in merito alle compagnie che generano un volume di affari superiore ai 5 milioni di euro l’anno. Le società rientranti in tale circoscrizione hanno l’opportunità di scontare il bonus per i beni strumentali in un’unica quota annuale.

Qualunque sia il caso preso in esame, nella misura figurano sempre e soltanto i beni materiali e immateriali che non esauriscono la loro utilità nell’esercizio in corrispondenza del quale viene effettuato l’acquisto. In buona sostanza, deve conservare la propria funzione per due o più anni. Altrimenti il beneficio non è concesso e, di conseguenza, è bene rammentarlo nel momento di portare a termine l’acquisto.