Pensioni 2022: si allarga il campo dell’uscita a 63 anni, dentro gli estetisti ma non solo

Potrebbero essere 27 le attività di lavoro gravoso in aggiunta alle 15 esistenti.

Pensione

Durante le audizioni sulle pensioni in Parlamento, molto importante ciò che hanno detto il Presidente della Commissione sui lavori gravosi Cesare Damiano e il Presidente dell’Inps pensi. Si evince la netta presa di posizione del governo che punta ad una misura in sostituzione della quota 100, meno estesa e destinata a determinati lavoratori.

In pratica si cerca di ampliare i lavori gravosi a cui concedere una uscita anticipata a 63 anni. Una soluzione anti scalone anche se non per tutti.

I lavori gravosi oggi e domani

Dal 2022 potrebbero diventare 42 le categorie di lavoro gravoso previste per le pensioni anticipate. Oggi in totale sono 15 e a loro vengono destinate sia l’Ape sociale dai 63 anni con 36 anni di contributi che la quota 41 precoci.

Nello specifico abbiamo:

  • Conciatori di pelli e pellicce;
  • Lavoratori del settore pulizie;
  • Netturbini e addetti ai rifiuti;
  • Camionisti;
  • Macchinisti dei treni e personale ferroviario viaggiante;
  • Maestre di asilo ed educatori scuola dell’infanzia;
  • Infermieri ed ostetriche di sale operatorie e sale parto;
  • Edili;
  • Gruisti;
  • Siderurgici;
  • Agricoli;
  • Marittimi;
  • Pescatori;
  • Badanti e addetti assistenza persone non autosufficienti;

Cosa è emerso dalle audizioni in Parlamento sulle pensioni a 63 anni

Nelle consuete audizioni in parlamento, sia Cesare Damiano che Pasquale Tridico hanno parlato di estensione dei lavori logoranti per le pensioni in base ai dettami della Commissione sui lavori gravosi. Questa commissione ha completato i lavori con una graduatoria sui lavori gravosi da cui, dopo scrematura si è scesi a 27 nuove attività. Potrebbero essere queste le attività da aggiungere alle 15 attualmente previste. Lo ha sottolineato anche il Corriere della Sera.

E rispetto alle previsioni di qualche settimana fa, vengono esclusi dalla gravosità di impiego, i bidelli ed i macellai per esempio. Tra le nuove attività dovrebbero però trovare posto gli estetisti, le maestre delle scuole elementari, i conduttori di impianti, i saldatori, i fabbri e gli operai forestali.