Addio al bollo auto per 5 anni, ma solo in queste Regioni

La classe degli automobilisti è esonerata dal pagamento del bollo auto per cinque anni, ma solamente in alcune Regioni italiane.

Bollo auto

Il bollo auto potrebbe finire in stand-by per i primi cinque anni dall’immatricolazione per determinate categorie di automobilisti. Attenzione, “potrebbe”: trattasi di una possibilità che, almeno fino a questo punto, richiede la conferma definitiva da parte delle autorità competenti. Il motivo è presto detto ed ha a che vedere con la natura stessa della tassa. A differenza di numerosi tributi, quella esaminata in tale occasione è regionale. Pertanto, ad esprimersi in materia sono le autorità territoriali, anziché il Governo. E, di conseguenza, qualcuno potrebbe dissentire dalla soluzione varata e presentare la propria opposizione.

Bollo auto: cos’è e le Regioni che hanno stabilito di esonerarlo

Il bollo auto, com’è risaputo, consiste nella tassa automobilistica corrisposta dai proprietari di un veicolo e rientra nella sfera di competenza regionale. Vale un discorso a sé stante il superbollo, che, al contrario, finisce dritto dritto nelle casse dello Stato.

Mentre scriviamo, ben 18 Regioni su 20 sono giunte alla conclusione di adottare tale esenzione nei riguardi di chi acquisterà macchine elettriche: tutte tranne Piemonte e Lombardia. Queste ultime due esulano dall’elenco non perché non nutrano il benché minimo interesse a limitare l’impatto che le automobili non elettriche possono avere l’ecosistema. Semmai la logica a fondamento è esattamente contraria, ovvero tengono talmente a cuore il destino del pianeta da trovarsi ben più avanti delle altre 18 Regioni. A tal proposito, approfondiremo nel prosieguo, perciò conviene solo aspettare.

Attenendoci al provvedimento dalla quasi totalità di enti, prendiamo in esame gli aventi diritto. La categoria di beneficiari riguarda unicamente i conducenti in possesso di mezzi elettrici. Un incentivo rilevante, volto a promuovere questa tipologia di alimentazione. L’approccio green, non serve quasi dirlo tanto se ne parla, implica dei grossi vantaggi. La salute dovrebbe avere sempre la priorità e, sebbene qualche volta l’avidità dell’uomo ha spinto a dimenticarsene, finalmente sembra vi sia una maggiore consapevolezza e senso civico.

Le manovre varate hanno un chiaro scopo: “premiare” l’acquisto di veicoli a basso consumo e impatto ambientale limitato. L’esenzione in oggetto è già in buona compagnia: tra i beneficiari dell’esenzione bollo auto figurano da diverso tempo le persone portatrici di disabilità.

La durata del trattamento favorevole

Dati alla mano, per quanto verrà concordato il trattamento favorevole? Laddove si abbia in proprietà un mezzo immatricolato nel mese in corso, dunque a ottobre 2021, la tassa automobilistica sarà gratuita fino a settembre 2026. Successivamente si inizierà a pagare, sebbene in percentuale decisamente ridotta rispetto al valore effettivo. Si avrà modo di avvalersi di notevoli decurtazioni, fino al 75 per cento. A titolo di esempio, qualora toccasse corrispondere un bollo da 500 euro, l’ammontare effettivo da versare non supererà i 125.

Lombardia e Piemonte le uniche due eccezioni

Per completare la panoramica, le uniche due Regioni che non hanno messo in campo la misura analizzata sono la Lombardia e il Piemonte. Non a causa dello scarso impegno sulla transazione green in rapporto alle altre Regioni italiane. In queste zone il bollo auto per i veicoli elettrici è già gratis e non esclusivamente per un quinquennio ma per sempre.