Briatore sbotta: Discoteche a capienza ridotta senza senso

Uno degli imprenditori top del settore contesta le modalità di riapertura che sta preparando il governo.

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Forse non ci voleva nemmeno Flavio Briatore a mettere in risalto l’assurdità della riapertura delle discoteche al 35% o al 50% come sembra stia preparando l’esecutivo.
Ma come al solito le parole del noto imprenditore, che ha locali in Sardegna e Versilia (appena chiusi per la stagione estiva terminata), ma anche a Londra, a Montecarlo e Dubai, sono ficcanti e degne di attenzione.

Per Briatore dovrebbe bastare il Green pass

“Capienza ridotta nelle discoteche? Non ha senso, basta il green pass”, così inizia la sua intervista, Flavio Briatore.
Una intervista pubblicata sulle pagine del quotidiano “il Corriere della Sera”, con cui Briatore mette in luce le nette differenze in materia, tra Italia e gli altri Paesi dove l’imprenditore ha attività.
Nei suoi locali a Dubai, Londra e Montecarlo, “si entra con il Green pass, non ci sono altre limitazioni. Perché non deve essere così anche qui in Italia, dove tra l’altro l’80 per cento della popolazione è già vaccinata?”, questo ciò che pensa Briatore.

Difficile che si riesca a fare ciò che il governo impone

Briatore mette in risalto pure le oggettive difficoltà a fare ciò che il governo pare voglia mettere in atto.

“Se ci sono mille persone alla porta e io ne posso fare entrare solo 350, con quale criterio li scelgo?”, queste le parole di Flavio Briatore, che sicuramente parla di problematiche che saranno comuni a tanti altri gestori di discoteche.

Le discoteche riapriranno, sembra con il 50% di capienza e non con il 35% ma cambia poco.
Costi di gestione, spese e personale, sono queste le cose che i titolari delle discoteche sostengono saranno troppi con una piccola capienza come quella prevista.
Gli imprenditori parlano di soldi, di guadagno, di utile. Briatore lo sa bene.
“Non ha nessun senso, è una scelta insensata da tutti i punti vista, sanitario, economico e sociale”, così si lamenta l’imprenditore che poi lancia l’allarme:
“Così si rischia di incentivare i ritrovi abusivi o di creare delle risse davanti alle discoteche”.
Inoltre la soluzione del governo non è votata certo alla sicurezza contro il Covid.
“Il problema è anche un altro: entra un terzo della capienza massima, ma quelli che sono dentro staranno vicini, vogliono socializzare, è il connecting people, come fai a mantenere la giusta distanza. Ho l’impressione che chi ha preso questa decisione non sia mai andato in discoteca, devono essere dei bigotti”.