Cartelle esattoriali e debiti con il Fisco: le ultime notizie Decreto Pace Fiscale

L’Agenzia delle Entrate – Riscossione ha fornito degli aggiornamenti per quanto riguarda le cartelle esattoriali e i debiti col Fisco.

Cartelle esattoriali

Sul decreto approvato dal Consiglio dei ministri sono da segnalare alcuni importanti aggiornamenti. Difatti, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione ha pubblicato le FAQ (Frequently Asked Questions), ossia le risposte alle domande più comunemente poste dai contribuenti, in termini di cartelle esattoriali e condono fiscale. Vediamo dunque per quali dubbi il Fisco ha cercato di fornire un chiarimento, inerenti al decreto fiscale 2021, il quale ha introdotto nuovi termini per la pace fiscale.

Cartelle esattoriali, termine slittato al 31 dicembre 2021: ecco per quali

Innanzitutto, l’AdE sottolinea come il Decreto Fiscale (DL n° 146 del 2021) ha sancito che, in merito alle cartelle notificate dal 1° settembre al 31 dicembre 2021, il termine per il relativo saldo, senza applicazione di interessi di mora, sale fino a 150 giorni dalla comunicazione. Prima di tale termine, il riscossore non avrà modo di dare avvio all’attività di recupero del debito iscritto a ruolo. Per le cartelle esattoriali che verranno notificate dal 1° gennaio 2022 viene ripristinata la deadline ordinaria di 60 giorni dalla data di avviso.

Tutti coloro che non si sono attivati a pagare le rate del 2020 nei tempi stabiliti dal Decreto Sostegni-bis possono essere riammessi ai provvedimenti di Definizione agevolata. Le rate non corrisposte, riferite appunto alle scadenze del 2020, saranno saldabili, in un’unica soluzione, entro il 30 novembre del 2021, insieme a quelle in scadenza nel 2021. Per il pagamento entro tale nuova scadenza sono autorizzati i 5 giorni di tolleranza. Dunque, entro il 30 novembre 2021 occorrerà riconoscere integralmente le rate:

  • della Rottamazione-ter e della Definizione agevolate delle risorse dell’Unione Europea scadute il 28/02, 31/05, 31/07, 30/11 sia del 2020 che del 2021;
  • del Saldo e Stralcio scadute il 31/03, 31/07 sia del 2020 che del 2021;
  • del “Saldo e stralcio” scadute il 31 marzo, 31 luglio del 2020 e 31 marzo,31 luglio del 2021.

Il pagamento per la Rottamazione-ter e il Saldo e Stralcio

Nel caso in cui non si rispettino le scadenze disposte dal legislatore, per pagare le rate della Rottamazione-ter e del Saldo e Stralcio, entro i nuovi termini introdotti dal Decreto Fiscale, resta possibile andare avanti ad adottare i bollettini presenti nella Comunicazione delle somme dovute già in possesso, anche il versamento sarà effettuato in date differenti rispetto a quanto originariamente pattuito.

Qualora non si riesca più a trovare la Comunicazione in oggetto, c’è comunque sempre modo di chiederne una copia attraverso il servizio online. Inoltre, per verificare la presenza nel piano di carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 all’Agente della Riscossione, compresi tra quelli di ammontare residuo entro 5 mila euro per cui la normativa ha sancito l’annullamento, è disponibile l’apposito servizio “Verifica lo stralcio dei debiti nella tua Definizione agevolata”.

Per i contribuenti (con residenza, sede legale od operativa nei territori della c.d. zona rossa) con piano di dilazioni in essere all’8 marzo 2020, perciò concessi prima della proclamazione dello stato di emergenza, la deadline per il saldo delle rate in scadenza nel periodo di sospensione slitta dal 30 settembre al 31 ottobre 2021.

Il numero massimo di rate

In caso di mancato pagamento, per i piani in essere all’8 marzo 2020, aumenta a 18 il numero massimo delle rate – anche non consecutive – che implicano la decadenza del beneficio. Di conseguenza, chi ha interrotto la corresponsione nel corso dell’intero periodo di sospensione, sarà chiamato a versare un numero di rate tale da impedire la perdita del trattamento favorevole.

Per le rateizzazioni concesse dopo l’8 marzo 2020 e per quelle inerenti a richieste inoltrate fino al 31 dicembre 2021, la decadenza si stabilisce qualora vi sia un mancato pagamento per 10 rate. Infine, per chi ha una rateizzazione concessa dopo l’08/03/2020, con rate scadute nel periodo di sospensione per via dell’emergenza (08/03/2020 – 31/08/2021), il termine per provvedere al saldo di quelle in scadenza è rimasto fissato al 30 settembre 2021.

 

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