Green pass: sicuri che il caos di Roma dipenda solo dalla destra?

Salvini e Meloni che diffondono dubbi, i fascisti e la democrazia, ma alla base del caos contro il Green pass non c’è solo questo.

green pass
Scene tremende l’altro ieri a Roma, nella manifestazione anti Green pass trasformatasi in uns sorta di guerriglia urbana da gruppi neofascisti.
Violenze che tutti noi condanniamo duramente. Così non di fa, questo è logico, anche perché la manifestazione nasceva come pacifica.
Arresti, feriti, la sede della CGIL di Roma e un pronto soccorso distrutti. Le immagini hanno fatto il giro del Mondo.
E i commenti dopo gli avvenimenti, sono stati tutti negativi e di distanza, anche da parte di Salvini e Meloni. I Ieader del centrodestra che comunque sono stati accusati di uscire spesso dalle righe, fomentando questi eventi.
Ma siamo sicuri che sia tutta colpa loro?

Da Conte a Letta, tutti a chiedere al Centrodestra di moderare i toni

Salvini che condanna i facinorosi di Forza Nuova e degli altri gruppi di estrema destra, ma che condanna pure il titolare del Viminale, Luciana Lamorgese rea di non garantire l’ordine pubblico.
La Meloni che condanna i facinorosi ma che dice di non conoscere la matrice delle violenze.
E tutti a puntare l’indice contro i due, rei di usare parole sul Green pass, che possono fomentare odio. Perfino l’ex Premier ed oggi numero uno del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte ha chiesto ai due di calmarsi.
C’è chi ha chiesto di imporre lo scioglimento dei gruppi di neofascisti come Forza Nuova.
C’è chi, come, Luigi Marattin di Italia Viva, ha detto che le violenze non riguardavano il Green pass e che scommette che la stragrande maggioranza dei facinorosi erano pure vaccinati.
Marattin però è sicuro che in piazza ci fossero solo fascisti e gente che guarda a destra?
Più facile pensare che tra i “no Green pass” ci fossero anche gente di sinistra, anche elettori di Italia Viva magari.

La narrazione della politica, dei virologi e dei media non aiuta a fugare dubbi sul Green pass

A causare questa impennata di malcontento non ci sono solo i leader del centrodestra. Certo, anche loro due (Meloni e Salvini) ci mettono del loro, questo è poco ma sicuro.
Ma c’è altro, perché anche la comunicazione di tutti i promotori del vaccino sempre e per forza è alquanto discutibile.
Virologi in TV che prima hanno detto una cosa e poi un’altra. E politici a loro seguito.
Immunità di gregge prima al 70%, poi all’80%, adesso al 90%.
Vaccino Astrazeneca prima per i più giovani, poi per i più anziani, poi una via di mezzo, poi tolto dal “commercio” perché fa danni.
E lo stesso sta accadendo adesso sul vaccino Moderna.
Nessuno a spiegare perché qualcuno ha effetti collaterali anche gravi dai vaccini. Tutti a dire, vaccinatevi e basta.
E poi i giornali e i talk show, con anche medici ed esperti che avanzano dubbi sul Green pass e sui vaccini, derisi addirittura se non censurati (avete visto le espressioni di scherno di Pregliasco ultimamente?).
E poi la carta stampata, perché anche lì si annidano problemi di comunicazione che possono fomentare i facinorosi e spingere i no Green pass a diventare ancora più no Green pass.
Per esempio ieri, sul Corriere della Sera, un articolo a firma di Fausta Chiesa può tranquillamente essere considerato quanto meno di cattivo gusto.
“Covid, i malati ricoverati No vax sono costati 64 milioni di euro in un mese (1.680 euro al giorno chi è in terapia intensiva)”.
Non si fa un servizio pubblico se si continua ad alimentare questo odio sociale. Perché di questo si tratta, di scontro sociale tra chi è vaccinato e chi no.