Pensione, cosa fare in caso di morte del beneficiario?

In caso di morte del beneficiario della pensione a quali adempimenti sono tenuti i familiari superstiti?

pensione e decesso

Sicuramente quando viene a mancare un congiunto, presi dal dolore, non sempre si pensa a tutti gli adempimenti burocratici che la morte comporta. Uno di questi, senza dubbio, è la cessazione della pensione se il nostro caro la percepiva. L’INPS, infatti, eroga la pensione fintanto che il beneficiario è in vita e, dopo, eventualmente eroga la pensione di reversibilità ad eventuali superstiti.

Per non incorrere, quindi, in richieste di restituzione di soldi ricevuti indebitamente a titolo di pensione, è bene provvedere anche a comunicare all’INPS il decesso per far cessare l’accredito della pensione. Ma come si procede?

Pensione e decesso

Da premettere che si parla di cessazione e non di sospensione della pensione in caso di morte: con la sospensione, infatti, si presuppone che in seguito si possa chiedere di nuovo l’erogazione mentre con la cessazione quella prestazione viene cancellata del tutto.

All’INPS, quindi, va comunicato il decesso. La comunicazione dovrebbe, tra l’altro, essere anche abbastanza celere per evitare che venga accreditata anche una sola mensilità di pensione dopo il decesso (in questo caso, infatti, si è anche perseguibili penalmente).

Anche se fino ad un certo numero di anni fa l’obbligo della comunicazione del decesso era in capo agli eredi, le novità in ambito giurisprudenziale hanno cambiato un pò le cose.

Il comune, infatti , dal 2003, è obbligato a trasmettere all’INPS la comunicazione del decesso. La legge, quindi, non impone agli eredi né la comunicazione né tanto meno la consegna in copia cartacea del certificato di morte.

La finanziaria 2015, poi, ha introdotto anche l’obbligo di inviare all’INPS il certificato di accertamento del decesso entro 48 ore dall’evento ai medici necroscopi.

I nuovi obblighi, quindi non comprendono gli eredi nella comunicazione visto che i nuovi obblighi dovrebbero far decadere questa incombenza. Ma è da tenere presente che se anche l’obbligo di comunicazione non ricade sul familiare non vengono meno le leggi precedenti che impongono la comunicazione della morte da parte della famiglia e, quindi, è sempre meglio inviare la comunicazione visto che in caso di accredito di pensione dopo la morte si è tenuti, sempre, alla restituzione.