Scuola e Covid: per i Presidi la Dad non è un mostro, occorre abituarsi

Con l’arrivo della stagione delle influenze c’è chi parla di aumento dei casi Covid e allora la Didattica a distanza a rotazione può tornare a diffondersi

green pass genitori scuola
first day at school. father leads a little child school girl in first grade

 

Resteranno delusi quanti pensavano che fosse finita l’esperienza con la Dad per la scuola italiane. I vaccini, il Green pass, tutte le polemiche che stanno scatenandosi intorno al nuovo decreto del governo sulla super certificazione verde lasciano il tempo che trovano.

Il Covid è ancora lì a minacciare gli italiani in ogni ambiente, di lavoro o no. Sarà vero che la variante Delta è terribile come contagiosità, ma anche la scorsa estate, i casi Covid pur senza vaccini, erano minimi. In barba a quanti pensano che siano stati i vaccini o le nuove regole sul Green pass a farci passare una estate quasi normale, dal mondo della scuola arriva un presagio, anche se celato dietro quello che sembra un eccesso di prudenza da parte dei presidi.

La scuola preso potrebbe tornare alla Dad, magari a rotazione, una classe si ed un’altra no, ma secondo i presidi occorre accettarla come un surplus e non come una cosa da combattere.

Abituarsi alla Dad è necessario

“Per il momento dobbiamo abituarci ad avere un certo numero di classi che, a rotazione, dovranno seguire le lezioni a distanza per 7 o 10 giorni”, lo ha detto il presidente di Anp (Associazione Nazionale Presidi), Antonello Giannelli. Lo riporta anche il sito Rainews. A pochi giorni dalle riaperture delle scuole, sono già molte le classi in quarantena o in Dad.

E con l’arrivo dell’inverno, la risalita dei casi di Covid insieme alle normali influenze non è una ipotesi azzardata. Come dire, l’inverno è inverno, e scordatevi l’estate. In Estate infatti, i virus influenzali (ed il Covid è un virus influenzale, magari potente, ma sempre un virus influenzale che in inverno galoppa) sono meno aggressivi.

La Dad e la scuola, la storia continua

“Contrariamente agli anni scorsi non si tratta di un fenomeno generalizzato ma limitato a singole classi”, così si è espresso Giannelli, anche se chi ha vissuto la scuola perché aveva i figli che le frequentavano, ha visto che pure lo scorso anno le quarantene e la Dad non erano destinate a Istituti interi, ma solo alle classi dove c’erano positivi.

“Il fenomeno delle classi in Dad non ci deve spaventare e non dobbiamo viverlo come un incubo, ma imparare a conviverci fino a quando la totalità, o quasi, degli studenti sarà vaccinata. Solo allora, e mi riferisco alle classi formate da ragazzi dai 12 anni in su, potremo pensare di evitare completamente la Dad”, queste le parole di Giannelli, che evidentemente conta molto sulla vaccinazione.