Bolletta luce e gas: in Italia il conto più salato

Sebbene sia un fenomeno diffuso in tutta Europa, il conto più elevato della bolletta luce e gas si registra in Italia.

Bollette luce e gas

Nonostante l’intervento del governo Draghi, il salasso nella bolletta luce e gas arriverà. Durante il quarto trimestre (ottobre-dicembre) del 2020 in Italia si rileveranno incrementi del 29,8% per l’elettricità e del 14,4% per il gas. Tuttavia, il fenomeno non è limitato ai confini nazionali. Difatti, pure ai consumatori di Spagna, Francia e Portogallo toccherà pagare gli effetti della ripresa post Covid e della transizione energetica. Intanto, sono gli abitanti della nostra penisola ad accusare i contraccolpi maggiori, con 178,5 euro al mese tra luce e gas.

Bolletta luce e gas: la simulazione Electra

L’effetto dell’incremento record dei prezzi del gas, la fonte d’energia più richiesta nel momento in cui avvengono picchi di domanda energetica, sta provocando parecchi disagi in tutta Europa, afferma Selectra, compagnia addetta ad analizzare e paragonare le offerte di luce, gas e internet tanto in Italia quanto in altre Nazioni del Vecchio Continente.

Selectra ha elaborato un’indagine, simulando la bolletta mensile attuali per i consumi di una famiglia tipo italiana, pari a 2.700 kwH per la luce e 1.400 Smc per il gas su base annua. Inoltre, ha posto in risalto le variazioni registrate lungo l’ultimo semestre in Italia, Spagna, Francia e Portogallo. Mentre in Stati quali Austria, Belgio o Germania le autorità non definiscono più le tariffe e ogni fornitore è, pertanto, libero di delineare il prezzo delle rispettive offerte commerciali, l’utente ha ancora modo di usufruire della tariffa regolata dalle istituzioni centrali.

Come riporta Selectra, a dispetto delle operazioni attuate dall’esecutivo, la bolletta della luce del quarto trimestre del 2021 per un consumatore tipo in Italia, che rimane sul Mercato Tutelato, risulta uno dei più salati tra i Paesi vicini, dove i clienti hanno tuttora occasione di usufruire della tariffa regolata dall’autorità: a parità dei consumi, in Portogallo i consumatori pagano 17 euro in meno e in Francia 20 euro in meno. La bolletta gas per un cliente medio in Italia resta più bassa (di 10 euro circa) esclusivamente se messa a confronto con quella dei cugini transalpini, in cui, però, il gas è diffuso in molte meno abitazione e il consumo di energia elettrica è più elevato.

Abissale il gap con la Spagna

Nel frattempo, considerando gli stessi consumi, per il gas in Spagna si sborsa ben 44,5 euro in meno. La penisola iberica – evidenzia Antoine Arel, co-fondatore di Selectra Italia – è stata ultimamente vessata da rincari particolarmente severi e la popolazione ha visto le proprie bollette luce segnalare un più 55 per cento negli ultimi sei mesi. In Francia, nello stesso arco temporale, la bolletta del gas ha subito un rincaro del 25 per cento. I Governi dei vari Paesi si stanno muovendo in maniera mirata per attutire i rialzi, soprattutto per le famiglie in difficoltà economica mediante i cosiddetti voucher energetici.

I provvedimenti assunti dall’esecutivo dell’Italia sugli oneri di sistemi, diretto a contenere gli aumenti in bolletta della luce per il quarto trimestre del 2021, consentiranno a chi è ancora rimasto sul Mercato Tutelato di trarre vantaggio da una maggiorazione più contenuta del costo dell’energia elettrica. Le conseguenze sarebbero di ben altra portata in assenza della manovra straordinaria, pensata per ridurre o azzerare le aliquote inerenti agli oneri generali di sistemi, per circa 29 milioni di clienti domestici e 6 milioni di microimprese. Al di là degli oneri di sistema, il Governo ha stabilito di tagliare l’Iva circa il gas, portandola al 5 per cento.

Bolletta luce e gas: il paradosso positivo del mercato libero

D’altra parte, c’è chi ha scelto il mercato libero. Qualcosa di paradossale, a detta di Ariel, in senso positivo è, invece, in senso positivo, la situazione per coloro che hanno bloccato un’offerta a prezzo fisso sul mercato libero. Difatti, in tale circostanza gli utenti si ritrovano persino con una bolletta di importo inferiore rispetto al periodo luglio-settembre, data la conferma del prezzo dell’energia, ma traendo peraltro vantaggio dell’effetto positivo della decurtazione degli oneri.

I consumatori rimasti con il Servizio di Maggior Tutela, o un’offerta scaduta, avranno comunque l’opportunità di bloccare un prezzo fisso per i mesi a venire. Qualora si dovesse optare tra le offerte più convenienti del mercato libero, c’è modo di strappare un prezzo della materia prima energia pari a circa il 50% di quanto sancito per la Maggiore Tutela.

In rapporto a chi è rimasto con il Mercato Tutelato, riferisce l’Indice Selectra SQ, i consumatori che sono passati un anno fa al Mercato Libero, sottoscrivendo un contratto a costo fisso bloccato per 12 mesi, tra il 20 per cento dei più vantaggiosi, hanno risparmiato circa 300 euro, pagando durante l’anno rispettivamente 130 e 170 euro in meno nella bolletta luce e gas.