Caro energia: “La presa in giro agli italiani sul calo dei prezzi”

Col 1° ottobre ha avuto luogo il tanto discusso caro energia. Ora tengono banco le dichiarazioni di Cingolani sul calo dei prezzi.

Caro energia

Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, è intervenuto per commentare l’attuale caro energia, nella conferenza stampa conclusiva della Pre-Cop26. La riunione, tenuta tra giovedì e sabato a Milano, dei ministri dell’Ambiente, getta le fondamenta del summit internazionale sul clima, fissato a novembre in Scozia.

Caro energia: le dichiarazioni di Roberto Cingolani attirano critiche

Davanti ai giornalisti Cingolani ha espresso una speranza: che dopo il primo trimestre del 2022, con inediti equilibri internazionali e l’apertura di nuove pipeline, si torni a prezzi più accettabili del gas. Ma rimangono sulla via dell’uscita. Per quanto concerne i rincari delle bollette, il ministro ha ribadito che l’80 per cento è proprio legato agli oneri del gas, mentre il restante 20 per cento ai costi dell’anidride carbonica. Gli analisti attendono di scoprire gli sviluppi del prezzo del gas in apertura del prossimo anno. Questo perché, con la messa in funzione di nuove infrastrutture, si potrebbe assistere a una modificazione dei prezzi. Sperabilmente verso il basso, ma – ha ribadito – non nell’immediato. Per il momento ritiene non corretto affermare che la transazione ecologica incrementi le spese dell’energia. L’obiettivo è uscire dal gas e per farlo invoca investimenti sulle rinnovabili.

I rincari delle bollette rischiano di gettare un’ombra sul passaggio a forme di produzione dell’energia sostenibili per il pianeta. Tuttavia, le parole di Cingolani attirano critiche. In un articolo de Il Tempo, vengono, nello specifico, esternati dubbi sul fatto che dopo il marzo 2022 i prezzi del gas comincino a calare. Con l’arrivo della primavera e la salite delle temperature, il riscaldamento solitamente si spegne nel nostro Paese, puntualizza Antonio Siberia. E si consuma meno pure la luce, poiché le giornate finiscono per allungarsi. L’auspicio è di non assistere al calo dei prezzi in primavera, seguito dal rialzo in autunno. Anche se – termina il pezzo di approfondimento – più che un auspicio o una buona notizia sarebbe una presa per i fondelli degli italiani e pure per le loro tasche.