Green pass anche a messa, le ultime dal Cardinale Bassetti

Anche a messa sarà obbligatorio andare con il Green pass? Per il Presidente della CEI Bassetti, la salute e importante ma è argomento spinoso quello della messa

green pass messa

 

Uno dei pochi posti ancora accessibili a prescindere dalla certificazione verde (Green pass) sono le chiese e la messa. E le polemiche per questo sono molteplici. Sul sito “Quotidiano Nazionale”, c’è una importante intervista al Presidente della CEI, il Cardinale Gualtiero Bassetti.

E l’argomento è stato proprio il Green pass, il certificato verde o passaporto sanitario utile per esempio, in tutti gli ambiti di lavoro ma non in chiesa.

 

Sarà obbligatorio il Green pass anche a messa?

 

L’Assemblea dei vescovi europei (Ccee) in corso a Roma, è stata occasione per approfondire alcune cose di stretta attualità da parte del Presidente della CEI, Gualtiero Bassetti. “Non è una questione semplice, comunque si usino tutti i mezzi per conservare la nostra salute, per prevenire. E al momento attuale il vaccino è ancora la più grande garanzia che abbiamo”, queste le prime parole relative al Green Pass da parte del Cardinale Bassetti.

La prassi e l’iter per la chiesa è particolarmente farraginoso perché come lo stesso Cardinale ha spiegato, occorre interpellare il Consiglio permanente e tutto l’episcopato.

Certificato non richiesto per le celebrazioni

 

“La certificazione verde non è richiesta per partecipare alle celebrazioni. Si continua a osservare quanto previsto dal Protocollo CEI-Governo del 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Comitato Tecnico-Scientifico: mascherine, distanziamento tra i banchi, comunione solo nella mano, niente scambio della pace con la stretta di mano, acquasantiere vuote”, così Bassetti ha elencato le linee guida imposte dal governo e dal Comitato Tecnico Scientifico.

Come dire, per il momento nessun obbligo, anche se si discute su nuove linee guida. Per il momento quindi, nulla di nuovo in materia. Le messe saranno ancora accessibili a tutti, sempre nei limiti e senza certificazione verde.