Invalidità civile: accertamenti anche senza visita diretta

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale semplifica la procedura di accertamento dell’invalidità incivile, che tenga conto della pandemia.

Invalidità civile

Diventa più semplice finalizzare la procura stabilita per accertare l’handicap e l’invalidità civile. Nelle casistiche più gravi, le Commissioni Mediche dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale avranno la facoltà di redigere i verbali, sia di prima istanza che di revisione, senza convocare la persona interessata a visita diretta. A comunicarlo è l’INPS, attraverso il messaggio numero 3315 del 2021, pubblicato venerdì 1° ottobre, in attuazione dell’art. 29-ter del Decreto Legge n. 76/2020, mediante con il c.d. Decreto semplificazioni (DL n. 120/2020).

Invalidità civile: la valutazione delle condizioni

La disposizione infine richiamata autorizza le Commissioni Mediche INPS (qualora esse operino in convenzione con le Regioni) proposte all’accertamento dell’handicap e delle minorazioni civili a redigere verbali, sia di prima istanza sia di revisione, pure esclusivamente sugli atti, in qualunque caso sia presente una documentazione sanitaria, atta a consentire un giudizio obiettivo.

Il servizio in questione è richiedibile dal cittadino stesso inviando, in modalità telematica, all’Istituto previdenziale la documentazione comprovante la propria situazione sanitaria. Le commissioni giudicheranno le carte ricevute e, laddove non le considerino sufficienti all’accertamento sanitario, effettueranno una convocazione a visita diretta.

La novità, puntualizza l’INPS, contribuirà alla stesura del referto nella circostanza di pazienti decisamente gravi, per cui il recarsi a visita diretta rischia di costituire una seria fonte di disagio e implementare un iter accertativo che prende atto del contesto pandemico attualmente affrontato.

Domande online

Di conseguenza, sul sito istituzionale INPS è rilasciato un nuovo servizio, denominato “Allegazione documentazione Sanitaria Invalidità Civile”, grazie al quale i cittadini hanno diritto a inoltrare online la documentazione sanitaria probante, cosicché il medico legale abbia modo di espletare l’accertamento, per la definizione agli atti di:

  • domande;
  • posizioni in attesa di valutazione sanitaria di prima istanza;
  • aggravamento (dove le Commissioni Mediche INPS operano in convenzione con le Regione);
  • revisione di disabilità, handicap, invalidità, cecità, sordità.

Il servizio – si legge sempre nel comunicato diramato dall’Istituto previdenziale – sarà usufruibile dai cittadini, che hanno già:

  • spedito una domanda di invalidità civile, handicap, disabilità, cecità o sordità;
  • oppure hanno già ricevuto un messaggio dall’INPS circa una revisione, purché forniscano esplicita autorizzazione alla valutazione sugli atti prevista dall’art. 29-ter del DL n. 76/2020.

La documentazione trasmessa online verrà messa a disposizione dalla Commissione Medica INPS, abilitata a pronunciarsi con l’emissione di un verbale agli atti, da presentare al cittadino a mezzo di raccomandata A/R. Laddove, invece, la documentazione non venga ritenuta sufficiente o non consenta una completa ed esauriente valutazione obiettiva, la medesima Commissione Medica avrà la facoltà di convocare l’interessato a visita diretta.