Pensione anticipata per i nati dal 1964, ecco tutte le possibilità con 20 anni di contributi

Con 20 anni di contributi versati è possibile accedere ad alcune misure di pensione anticipata, soprattutto per chi è nato a partire dal 1964

pensione

 

Sei nato nel 1964 o dopo? Bene, esistono misure e strumenti previdenziali che permettono la pensione anticipata. Naturalmente sono misure che operano in deroga, nel senso che permettono l’anticipo rispetto alle regole della pensione di vecchiaia che prevedono l’uscita a 67 anni.

Per questo non tutti possono rientrare nella misura, ma solo in concomitanza con il possesso di determinati requisiti. E a volte non servono nemmeno lunghe carriere di versamento dei contributi, perché bastano anche i 20 anni che per esempio sono utili pure per la pensione di vecchiaia ordinaria.

 

Pensioni anticipate per i nati dal 1964

 

La pensione di vecchiaia permette l’uscita con 20 anni di contributi versati e 67 anni di età. Ci sono alcune deroghe che permettono l’uscita sempre a 67 anni, ma con 15 anni di contributi.

I 67 anni di età rappresentano quella che viene definita età pensionabile. Poi ci sono tutta una serie di misure che permettono di uscire prima dei 67 anni. E per chi è nato a partire dal 1964, le possibilità sono tante.

Per esempio, esistono le anticipate ordinarie, che si centrano con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Carriera lunga quindi, per accedere all’altra misura pilastro dell’intero sistema, cioè la pensione anticipata ordinaria.

Leggermente meno lunga la carriera di contribuzione utile alla quota 41. Infatti come lo stesso nome della misura indica, bastano 41 anni di versamenti. Serve però che almeno un anno di questi 41, deve essere stato versato prima dei 19 anni di età, anche discontinuamente. E poi occorre essere alternativamente:

  • Disoccupati senza Naspi da 3 mesi;
  • Invalidi con percentuale di disabilità superiore al 74%;
  • Caregivers che assistono da almeno 6 mesi un parente stretto disabile grave;
  • Lavoratori impegnati nei lavori gravosi da 6 degli ultimi 7 anni di carriera o da 7 degli ultimi 10 anni.

Altri scivoli con carriere lunghe di contribuzione

Poi ci sono gli scivoli usuranti, che permettono l’uscita a 61 anni e 7 mesi di età, con 35 anni di contributi e con contestuale completamento della quota 97,6 (o maggiore per alcuni lavoratori notturni).

Fino a fine anno con 38 anni di versamento, un nato nel 1964 può centrare ancora la quota 100, che prevede l’uscita a partire dai 62 anni di età. Con 36 anni di contribuiti se lavoro gravoso o con 30 anni per caregivers, invalidi e disoccupati come per quota 41, a 63 anni si può sfruttare l’Ape sociale.

 

La pensione anticipata con 20 anni di contributi, quando è possibile l’anticipo?

Con una carriera lavorativa di 20 anni di assicurazione previdenziale si può sfruttare la pensione anticipata contributiva. Si può lasciare il lavoro a 64 anni di età con 20 anni di contributi, ma solo a determinate condizioni. Infatti è necessario centrare oltre all’età prevista ed alla contribuzione prescritta, i seguenti requisiti:

  • Primo contributo a qualsiasi titolo versato non antecedente il 1996;
  • Assegno di pensione alla data di decorrenza superiore a volte l’assegno sociale in vigore a quella stessa data.

Sempre con 20 anni di contribuzione si può andare in pensione a 61 anni di età per gli uomini o a 56 per le donne. La misura in questo caso è la pensione di vecchiaia anticipata per invalidi.

In questo caso serve una invalidità pensionabile pari ad almeno l’80%. Quando si parla di invalidità pensionabile non si fa riferimento all’invalidità civile certificata dalla competenti commissioni delle Asl. Si fa riferimento all’invalidità certificata dalle competenti commissioni mediche dell’Inps.