Reddito di cittadinanza da tagliare, ecco a chi

Continuano ad emergere le ipotesi di taglio del sussidio per molti che oggi lo prendono e partiti come la Lega e Fratelli d’Italia continuano il pressing sul governo

reddito di cittadinanza

 

Ormai anche il reddito di cittadinanza è diventato terreno di scontro tra chi vorrebbe abolirlo, chi correggerlo e chi mantenerlo in vigore.

La misura probabilmente più discussa e discutibile è al centro della discussione politica, e i toni su questo argomento sono sempre aspri. Adesso c’è addirittura chi parla di togliere il reddito di cittadinanza a qualcuno. Lo fanno a fasi alterne o simultaneamente sia Salvini con la Lega che la Meloni con Fratelli d’Italia.

Il sussidio della discordia

L’hanno definito “tossina di Stato” o “veleno” come si legge sul quotidiano “Il Giornale”. E sono parole usate dal Giorgia Meloni, la leader di Fratelli d’Italia. Ma anche Matteo Salvini con la sua Lega ha un pensiero simile alla collega di centrodestra, ma all’opposizione del governo di cui invece Salvini fa parte. E il leader del Carroccio non nasconde certo il suo pensiero sul reddito di cittadinanza.

Tutti comunque sanno che il sussidio così com’è, va modificato, perché manca nelle politiche attive del lavoro. In pratica oggi si tratta di uno strumento che non fa altro che erogare un aiuto economico a disagiati, senza prevedere per gli stessi, strumenti che consentano loro di trovare lavoro.

Reddito di cittadinanza, a chi andrebbe tagliato?

Ormai gli schieramenti sembrano ben delineati. Da una parte Lega e Fratelli d’Italia che lo contestano su tutta la linea, da un’altra il Movimento 5 Stelle che lo difende insieme al PD che chiede correttivi ma senza intaccare l’ossatura della misura.

“Aiutare chi non può lavorare è degno di un paese civile, ma la stragrande maggioranza di questi 8 miliardi del Reddito di cittadinanza va in tasca a chi non ha voglia di lavorare”, questo ciò che pensa Matteo Salvini.

“Il disincentivo non è il reddito di cittadinanza, ma la cultura che lo ha generato, cioè l’invidia sociale e il rancore, che si miscelano purtroppo in un tutt’uno con il fatto che in Italia tanti giovani restano in famiglia e si fanno mantenere fino ad età avanzata, un fenomeno italiano davvero inaccettabile”, questo invece è il pensiero di Giancarlo Giorgeti, forse il leghista più filo governativo che c’è. E se pure lui la pensa così, vuol dire che sull’argomento la posizione della Lega è chiara.

“Un metadone di Stato”, così lo ha ribattezzato la Meloni invece. Fratelli d’Italia dalle parole passa spesso ai fatti e così un ODG del capogruppo della Camera, è stato bocciato. Un ODG che prevedeva la sospensione del sussidio per coloro ai quali non è stato possibile  completare le verifiche sulla sussistenza dei requisiti.