Riscaldare casa senza gas: ecco le soluzioni per risparmiare

Valide alternative per riscaldare casa senza spendere soldi per il gas

Le persone che abitano in condominio, generalmente fruiscono del riscaldamento centralizzato a gas, ma è possibile che l’amministratore abbia deciso, seguendo la maggioranza dei condomini, di passare al riscaldamento autonomo. Ma è davvero la migliore soluzione riscaldare la propria abitazione con il gas?

In realtà, ci sono molte alternative con cui si potrebbe risparmiare evitando di riscaldare la propria casa con il gas. Esistono vari tipi di stufe, c’è quella elettrica, mentre va tanto di moda da ormai un decennio, la stufa a pellet o, per chi ha la possibilità di sfruttare una canna fumaria, il camino, quindi, il riscaldamento a legna.

Come riscaldare casa senza usare il gas e risparmiando

La scelta del tipo di riscaldamento da utilizzare, dipende da diversi fattori. Innanzitutto la grandezza degli ambienti della propria abitazione. Una stufa elettrica può risultare molto utile e conveniente per riscaldare un ambiente non troppo ampio, in questo caso, la maneggevolezza della medesima e il costo d’acquisto sono dei punti di vantaggio da considerare. Una stufa elettrica si può compare anche a 10/15 euro, e con una potenza di 1.000 watt all’ora, può arrivare a consumare 1 euro circa in poco meno di 4 ore.

I termoconvettori funzionano sempre ad elettricità, ma sono più idonei a riscaldare vani più grandi. Essi, a differenza delle normali stufe elettriche, riscaldano l’aria fredda e la immettono nell’ambiente da riscaldare. In questo caso, il costo parte da almeno 50 euro e può arrivare fino a 200 euro. A seconda del modello, un termoconvettore elettrico può consumare tra 600 watt all’ora fino a 2.400 watt all’ora, ovviamente il consumo in euro dipende dalla potenza dello strumento, che può consumare anche solo 0,50 euro all’ora, per arrivare con quelli più potenti a oltre 2 euro all’ora.

Non esistono solo le stufe elettriche come alternativa al gas o al metano. Per riscaldare una casa stanno andando molto di moda le stufe a pellet. Esistono modelli diversi e anche in questo caso cambia il prezzo d’acquisto a seconda della potenza. Qui si va anche intorno ai 1.000 euro di costo, ma c’è da sottolineare che il costo di un sacchetto di pellet è di circa 4 euro e può alimentare una stufa per l’intera giornata se non di più e si adeguano anche per riscaldare ampi ambienti. Quindi, i costi di consumo sono davvero molto ridotti rispetto all’utilizzo del gas o di stufe elettriche. L’unica cosa da sottolineare, è che c’è bisogno di una canna fumaria per usare una stufa a pellet.

Per chi può disporre di un bel camino con tanto di canna fumaria, è possibile riscaldare la propria abitazione con la legna. Il costo dipende dal tipo di legno utilizzato ma anche dalla sua resa e velocità nel consumarsi. Un uso intelligente può fare in modo di portare un risparmio rispetto all’utilizzo di un riscaldamento tramite gas o metano.

Risparmiare sul costo del riscaldamento usando la pompa di calore al posto del gas

Ultimamente, è in voga anche la pompa di calore, da utilizzare possibilmente con l’impianto di riscaldamento a pavimento. La loro prestazione è di gran lunga maggiore (4 kW di energia per 1 usato), ciò vuol dire che rispetto al gas si può risparmiare anche il 70%. Tuttavia, questa soluzione è molto più conveniente quando si sfruttano i pannelli fotovoltaici. Inoltre, la casa deve avere il cosiddetto cappotto termico per evitare dispersione di calore evitando che la pompa di calore si metta in funzione durante la notte.

 

 

 

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