iGuzzini: 103 licenziamenti, ma la Cgil non ci sta

La decisione di iGuzzini, società specializzata negli impianti di illuminazione, di lasciare a casa 103 dipendenti genera polemiche.

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L’azienda iGuzzini di Recanati, specializzata nella produzione di apparecchi di illuminazione per interni ed esterni, ha avviato una procedura di licenziamento per 103 dipendenti. È quanto si apprende dall’edizione de Il Resto del Carlino uscita ieri, giovedì 30 settembre 2021. Come anticipato dal quotidiano, le comunicazioni sono pervenute all’Assessorato regionale al Lavoro e ai sindacati territoriali. Il pesante taglio al personale interessa 82 impiegati e 21 operai.

iGuzzini: drastico taglio alla forza lavoro

Il fatturato registrato dalla iGuzzini nel 2020 si è fermato a 190 milioni, per un calo di 48 milioni rispetto ai 238 registrati nell’anno precedente. Proprio per via della contrazione, durante il marzo scorso era stata attivata la cassa integrazione. Solamente pochi mesi fa, era stata notificata l’acquisizione di tutte le azioni di Sistemalux Inc., società avente sede a Montraeal, nello Stato del Canada, con un consolidamento e rafforzamento del ruolo occupato in Nord America.

Della spinta agli investimenti e alla crescita aveva dato conferma lo stesso amministratore delegato in carica di iGuzzini Illuminazione, Cristiano Venturini. L’ad della compagnia aveva sottolineato la volontà di proseguire nell’opera di sviluppo di nuove tecnologie e prodotti innovativi, e di espandere la presenza sul territorio internazionale, elevando la capacità di penetrazione del rilevante mercato presidiato, caratterizzato da elevate previsioni di crescita.

L’azienda, che annovera oggi 736 dipendenti, era passata nel 2019 al gruppo svedese Fagerhult: da agosto non sono più presenti componenti della storica famiglia fondatrice, dopo il congedo di Adolfo Guzzini, presidente emerito, e del figlio Massimiliano, vicepresidente e Chief marketing officer.

Costituita 64 anni fa, nel 1959, da membri della famiglia Guzzini, iGuzzini Illuminazione si è affermata in quanto realtà leader nel ramo dell’illuminazione architetturale. Tanti suoi prodotti hanno conquistato il Compasso d’oro, riconoscimento conferito alle migliori idee di design. Molteplici, inoltre, le collaborazioni strette insieme a musei, luoghi di cultura e centri urbani.

Le proteste della Cgil

La decisione di lasciare a casa 103 persone ha immediatamente scatenato un putiferio. Nel mentre, la Cgil, attraverso il segretario della Filctem, Marco Bracalente, ha desiderato chiarire un paio di aspetti: uno temporale, l’altro formale. La lettera – ha affermato Bracalente – è arrivata loro il 28, hanno analizzato la vicenda e ne hanno discusso con i lavoratori colpiti dal provvedimento, non sono trascorsi quattro giorni di silenzio. Non sussistono lettere di licenziamento bensì l’avvio di una procedura, ha concluso.

La notifica, datata 26 settembre 2021, è giunta il 28 alla Cgil, indirizzata alle autorità sindacali, alla Regione, all’Ispettorato del lavoro, alle rsu ed appunto e decreta le uscite in blocco.

Per il resto, sempre la Cgil fornisce delle puntualizzazioni sui movimenti in corso. Nel corso della mattinata di giovedì 30 – si legge – ha avuto luogo un incontro sindacale con la direzione de iGuzzini Illuminazione Spa. La Filctem Cgil Macerata considera le risultanze insoddisfacenti e ribadisce quanto già comunicato ai lavoratori mercoledì 29: chiede il ritiro della procedura di licenziamento collettivo, cosicché sia possibile costituire un tavolo di confronto con l’impresa.

La Cgil esprime apertura a delineare soluzioni condivise, ponendo al centro del confronto il mantenimento dei livelli occupazionali e lo sviluppo delle qualità professionali, quali presupposti per il rilancio delle attività future.