Rincari bollette 40%: il decreto salva aumenti riguarda pochi

Ok del governo al decreto salva bollette con 3 miliardi di euro a detonare gli aumenti, ma non di salvano in molti.

bollette

Ed alla fine il rincaro delle bollette viene abolito dal governo. La notizia di qualche giorno fa, con il Ministro della Transizione Ecologica Cingolani che annunciò dal primo ottobre prossimo, aumenti del 40% sulle bollette della luce e del 30% su quelle del gas, aveva allarmato tutti.

Ieri il Consiglio dei Ministri ha deciso di intervenire bloccando gli aumenti. Ma si tratta di una pezza, di un blocco sono per poche famiglie. La maggior parte subiranno comunque l’aumento. Questo perché il parametro di quella che può essere considerata una esenzione dagli aumenti, è il bonus energetico.

Tutte le famiglie disagiate che hanno un Isee tale da rientrare nel perimetro del bonus energetico, potranno avere diritto anche all’abbuono di quell’autentico salasso che è previsto sulle bollette come rincaro.

 

Cosa ha stabilito il CDM ieri sera sulle bollette

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che cancella l’aumento delle bollette dell’energia elettrica e del gas. In pratica, un intervento di contenimento per gli aumenti previsti per il quarto trimestre 2021, quelli in partenza dal primo ottobre.

L’intervento riguarda una platea determinata di famiglie e singoli e quindi non si tratta di un blocco totale degli aumenti. Infatti l’abbuono riguarda i beneficiari del bonus elettrico, i percettori del reddito di cittadinanza  o della pensione di cittadinanza e gli invalidi gravi.

La platea dei beneficiari nel dettaglio

 

Oltre ai beneficiari del reddito e della pensione di cittadinanza, che sono a tutti gli effetti disagiati, perché altrimenti non prenderebbero i sussidi, la decisione del CDM fa discutere perché relativa ai beneficiari del bonus energetico.

In pratica, coloro che hanno un Isee tale da poter rientrare nel bonus energetico, potranno ottenere anche quest’altro vantaggio. Questo perché il governo ha deciso di agevolare le fasce più deboli della popolazione.

È sulle soglie che si può discutere all’infinito se anche questa volta si è operato con equità. Infatti avranno lo stop agli aumenti i nuclei familiari che hanno un Isee inferiore a 8.265 euro annui. Questa soglia vale anche per i singoli e un Isee pari a 8.265 (20.000 euro invece per le famiglie con almeno 4 figli), se derivante esclusivamente da redditi da lavoro, significa poco più di 650 euro al mese di reddito. Una persona che invece percepisce 700 euro, subirebbe il notevole aumento del 40% della bolletta della luce ed il 30% di quella del gas.